Non “stressiamoci”, sposiamoci

Sposarsi comporta una serie di responsabilità e di “pensieri” che ci inducono a credere che il matrimonio possa essere definita una fonte di stress e preoccupazioni.

Verità o solo paura?

Stando agli ultimi studi condotti dalla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, pubblicati sulla rivista Psychoneuroendocrinology, sembra si tratti solo di mera paura. I ricercatori statunitensi, in tre giorni non consecutivi, hanno raccolto campioni di saliva da 572 adulti sani compresi tra i 21 e i 55 anni.

I risultati delle analisi hanno dimostrato che i partecipanti all’esperimento che erano sposati avevano livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, bassi rispetto agli altri partecipanti in tutti e tre i prelievi effettuati.

Ma cos’è il cortisolo e cosa fa?

Il cortisolo, meglio conosciuto come “ormone dello stress”, è stato scoperto nel 1907 dal dottor Hans Solye; viene prodotto dalle ghiandole surrenali, che utilizzano il colesterolo come componente principale, tramite l’ormone Acth prodotto dall’ipofisi, incrementando la quantità di glucosio nel sangue.

La sua produzione è massima nelle prime ore del mattino, mentre diminuisce con lo scorrere delle ore giornaliere, fino ad azzerarsi indicativamente intorno alle 20:00.

Questo avviene perché, dopo il sonno notturno, l’organismo ha bisogno di rimettersi “in pista” velocemente per far fronte alle sue necessità; il cortisolo infatti accelera il metabolismo e aumenta la capacità reattiva.

In sostanza, questo tanto temuto ormone, ci garantisce la sopravvivenza, poiché nei cali glicemici viene innescata la produzione dell’Acth e di conseguenza quella del cortisolo che immette glucosio nel sangue ripristinandone il suo livello basale.

Non solo, la sua produzione ha funzione lenitiva per tutti i tipi di infiammazione che possono colpire il nostro organismo; se non ci fosse, il nostro corpo perirebbe sotto l’azione di un’infiammazione cronica.

Un’altra interessante azione di questo ormone è quella di mantenere alto il livello di attenzione, rendendo il cervello sensibile a ogni stimolo e pronto a percepire qualsiasi pericolo, innescando una reazione del corpo definita “attacca o scappa”.

Ma se questo fatidico ormone è così fondamentale per la nostra sopravvivenza perché viene così temuto?

In realtà il nostro organismo è sottoposto giornalmente a una serie di guai, problemi, complicazioni, difficoltà e incomprensioni, quindi il nostro stile di vita è pervaso da uno stress odierno e costante e non saltuario, caso tipico invece della reazione “attacca o scappa“. Indi per cui questo stress continuativo induce una produzione di cortisolo che esce dal suo normale ciclo di produzione toccando dei picchi molto alti e incontrollabili.

Questa situazione determina un aumento del glucosio nel sangue e comporta di conseguenza vari rischi tra cui l’incapacità di dimagrire pur seguendo delle diete specifiche, ma anche e soprattutto il pericolo di ammalarsi di diabete.

Allora, cosa c’entra il matrimonio?

Ecco quindi che qui entra in gioco il matrimonio; secondo gli studi riportati precedentemente esso potrebbe non essere dunque la “tomba della vitalità”, ma probabilmente un valido aiuto alla nostra personale sopravvivenza.

Cosa vi consigliamo noi? Se stressarsi è parte integrante della nostra vita, la malattia quindi dell’era moderna, è giusto riconoscerne le effettive cause agenti e magari eliminarle, o forse cercare di contrastarle; e se uno dei modi per farlo sembra essere il matrimonio, beh.. allora perché non sconfiggere la paura di questo grande passo proprio con questo valido sostegno?

Allora sposiamoci, col cuore e con la mente, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà, e anche… senza stress!