Se avete scelto di sposarvi durante la stagione invernale, iniziamo a parlare di uno degli elementi più belli e caratteristici del matrimonio: il bouquet. La magia dell’accessorio per eccellenza della sposa risiede proprio nella possibilità di utilizzare tantissimi elementi decorativi quali bacche, fiocchi di neve, pigne, rametti e molto altro. Se da un lato, con le basse temperature trovare un bouquet accattivante potrà sembrare un’impresa, dall’altro l’atmosfera suggestiva e fiabesca dei mesi invernali vi farà cambiare idea.

Ma quali sono i bouquet adatti per la stagione invernale? Scopriamoli subito!

Una scelta green.

Un nastro di raso che avvolge pigne e foglie di piante aromatiche è la scelta migliore se si ha intenzione di ricorrere ad un bouquet originale e raffinato con un tocco di green. Per un elegante bouquet dai forti contrasti cromatici si può ricorrere a rose inglesi, green trick, achillea e limonium, solo per citarne alcuni.

La raffinatezza degli “amaryllis”.

Per rendere ancora più elegante il bouquet ci sono gli amaryllis, fiori meravigliosi dai petali bianchissimi o rossi. Basterà un bel nastro per legare un paio di amaryllis e il risultato sarà assicurato;

Le “rose di Natale.”

Gli ellebori, noti anche come “rose di Natale” sono dei fiori adatti per i bouquet da sposa invernali. Possono essere di vari colori e proprio per la loro peculiarità cromatica consentono di  creare un bouquet particolarmente incantevole;

Bouquet rosso e bianco.

L’unione di colori che richiamano la purezza e allo stesso tempo la passione potrà garantire un risultato inaspettato. Basti pensare, ad esempio, ad un tulipano bianco accostato a splendide bacche rosse. Il risultato? Originalità, eleganza e raffinatezza.

E che dire della Stella di Natale?

Una Poinsettia candida o cremisi abbinata a colori opposti come il bianco oppure alle bacche di Hypericum è la scelta ideale se il matrimonio verrà celebrato a dicembre.

Le rose bianche.

Non dimentichiamo che ci sono poi altri fiori che pur non essendo a fioritura invernale sono in ogni caso reperibili. Un bel bouquet bouquet di rose bianche è sicuramente un classico intramontabile per una cerimonia da favola.

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Il bouquet è un accessorio imprescindibile per una sposa affinchè il suo giorno sia davvero speciale. Ha il compito di valorizzare l’abito e la sua luminosità, contribuendo a dare quel tocco in più di eleganza che non può di certo mancare. In questo articolo, scoprirai 5 meravigliosi bouquet per un matrimonio in estate, secondo alcuni suggerimenti forniti da Matrimonio.com.

Tonalità delicate, per nulla invasive. Fiori delicati, carnosi e velatamente profumati: le ortensie bianche. Si tratta di una scelta in grado di garantire un effetto sobrio e al contempo di classe, grazie a delle bacche e a delle rose Vendela;

I fiori di campo. Margherite, lavanda, iris e rose sono la combinazione perfetta per un matrimonio dallo sfondo bucolico. Come possono essere sistemati nel mazzo della sposa? Sicuramente a tavola e, perché no, in un originale archetto per la cerimonia civile;

Tonalità raggianti. Accostare rose gialle e bianche con craspedie e bacche verdi è la scelta ideale per non passare inosservate.

Eden Rose. Dallo stile antico e tonalità delicate, l’eden rose, accompagnato da spighe e lupini, è un fiore adatto per una cerimonia più vintage;

Rose ‘Scentimental’: un fiore rosso screziato bianco, che può essere abbinato con gemme delicate all’interno di ogni bocciolo e che emana un profumo insolito, dedicato alle spose con una personalità glamour.

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Per via della pandemia, molti dei matrimoni già programmati sono slittati all’autunno. Così tra dubbi e incertezze, come poter organizzare una festa di matrimonio al meglio? Quali sono le nuove tendenze? E soprattutto, quali sono i colori a cui gli sposi dovrebbero far riferimento in vista della prossima stagione?

Sicuramente i colori caldi e della terra. Si prestano bene, infatti, secondo quanto si legge sul magazine online “Solo Donna”, come elementi decorativi per gli inviti nuziali e per i gadget. Basti pensare ad esempio all’arancio delle zucche, al rosso delle mele, al marrone della legna o al giallo delle foglie secche.

C’è un altro dettaglio da non trascurare: il ricevimento. Il ricevimento in giardino spicca tra le tendenze per gli sposi d’autunno, unitamente ad un ambiente boschivo, luci calde e soffuse.

Negli ultimi anni i matrimoni eco-sostenibili sono diventati un vero e proprio must. Optare per abiti realizzati con tessuti naturali o materiali riciclabili, preferire menù con prodotti di stagione ed inviare le partecipazioni per e-mail sono solo alcune delle alternative green di cui gli sposi possono usufruire. Tra i fattori che spingono le coppie a scegliere cerimonie ad impatto zero, l’aspetto economico è sicuramente da non sottovalutare: un matrimonio eco-friendly consente infatti di risparmiare circa il 70% del budget totale. Lo confermano i dati di Federconsumatori, secondo quanto riporta un articolo di ‘L’Inchiesta Quotidiano.’

Se da un lato, pandemia e burocrazia hanno inciso notevolmente sulle tempistiche relative all’organizzazione della cerimonia, dall’altro bisogna anche cogliere qualche aspetto positivo: sposarsi in autunno, infatti, significa anche avere più tempo per scegliere location, fotografi ed altri fornitori e perché no, trovare anche temperature più piacevoli, rispetto a quelle eccessive di luglio e agosto.

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E’ ufficiale: il settore wedding è finalmente ripartito e per le coppie che decidono di recuperare la cerimonia del matrimonio cancellata o rinviata a causa della pandemia arriva il “Bonus Sposi.” In questo articolo scoprirai come funziona, a chi spetta e quali sono i requisiti per ottenerlo.

Cos’è il Bonus Sposi. L’assegno per congedo matrimoniale – si legge in una nota dell’Inps – è una prestazione previdenziale, prevista per alcune tipologie di lavoratori, concessa in occasione di un congedo straordinario per matrimonio civile o concordatario, da fruire entro i 30 giorni successivi alla data dell’evento. L’assegno per congedo matrimoniale è destinato ad entrambi i coniugi/parti di unione civile quando l’uno e l’altra vi abbiano diritto. Il beneficio spetta agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, ai marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative che:

  • Contraggono matrimonio civile o concordatario o unione civile (legge 20 maggio 2016, n. 76);
  • Possono far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana;
  • Fruiscono del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio/unione civile;
  • Siano in grado, seppure lavoratori disoccupati, di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio/unione civile hanno lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative;
  • Non siano in servizio per malattia, sospensione del lavoro, richiamo alle armi, fermo restando l’esistenza del rapporto di lavoro.

L’assegno spetta a entrambi i coniugi, che non siano dipendenti di:

  • Aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di impiegati, apprendisti impiegati e dirigenti;
  • Aziende agricole;
  • Commercio, credito e assicurazioni;
  • Enti locali e statali;
  • Aziende che non versano il relativo contributo alla Cassa Unica Assegni Familiari ( CUAF).

L’assegno non viene erogato a chi contrae il solo matrimonio religioso. Si può avere diritto a successivi assegni solo se vedovi, divorziati o sciolti da unioni civili. I lavoratori extracomunitari, nel caso di matrimonio celebrato all’estero, – si legge ancora nella nota – hanno diritto alla prestazione se residenti in Italia prima del matrimonio/unione civile. Devono allegare alla domanda una certificazione attestante che lo stesso è coniugato con la persona indicata sul certificato di matrimonio/unione civile rilasciato dall’Autorità estera.

Come funziona. L’assegno per il congedo matrimoniale è pari a:

  • Sette giorni di retribuzione per gli operai e apprendisti. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
  • Sette giornate di guadagno medio giornaliero per i lavoratori a domicilio. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
  • Otto giornate di salario medio giornaliero per i marittimi. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%;
  • I giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto di lavoro part-time verticale da cui si detrae sempre la percentuale a carico del lavoratore.

L’assegno è cumulabile con l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro fino al raggiungimento dell’importo che sarebbe spettato a titolo di retribuzione. Di conseguenza, sarà corrisposta la differenza tra la retribuzione spettante e l’importo corrisposto dall’INAIL a titolo di inabilità temporanea. L’assegno non è cumulabile con le prestazioni di malattia, maternità, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, trattamenti di disoccupazione ( NASpI ), perché sono sostitutive della retribuzione. In questi casi sarà corrisposto l’assegno per il congedo matrimoniale in quanto più favorevole. Durante il congedo matrimoniale il lavoratore conserva il diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare. INPS paga direttamente l’assegno per congedo matrimoniale ai disoccupati o richiamati alle armi, mentre per i lavoratori occupati l’erogazione avviene tramite i datori di lavoro.

Quando fare domanda. I lavoratori occupati devono presentare la domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio/unione civile. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’INPS entro un anno dalla data del matrimonio/unione civile.

I lavoratori occupati presentano la domanda al datore di lavoro allegando il certificato di matrimonio/unione civile o lo stato di famiglia con i dati dell’atto rilasciato dall’autorità comunale o la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, comprovante lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio/unione. Se non è possibile produrre la certificazione nei termini, si può presentare un certificato rilasciato dall’autorità religiosa o una dichiarazione sostitutiva autenticata, purché successivamente si provveda a consegnare la documentazione prescritta. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi presentano domanda online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Il menu del servizio si articola in tre voci:

  • Informazioni, pagina che descrive la prestazione specificando chi ha diritto a fruirne;
  • Inserimento domanda, funzionalità che consente di compilare e trasmettere all’INPS la domanda di assegno per congedo matrimoniale;
  • Consultazione domande, funzionalità per la consultazione dell’elenco delle domande già inviate.

Maggiori dettagli consultabili su: https://bit.ly/3hmVhaz

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Siete alla ricerca della vostra data perfetta? Qui troverete dei motivi che vi faranno cambiare idea sul giorno che, molto probabilmente, ora vi ronza in testa: lasciate perdere sabati e domeniche, e optate per il venerdì!

Venerdì: una meraviglia per l’organizzazione!

Chi ha già cominciato ad informarsi riguardo date disponibili per location, ricevimenti, chiese, comuni, ristoranti, ma anche servizi come fotografi, video editors, ecc, lo sa bene: anche partendo con un buon anticipo (parliamo molto spesso anche di un anno), capita che il sabato o la domenica che aveva scelto come data perfetta per celebrare il proprio matrimonio, comporti complicazioni a livello organizzativo.

Il ristorante che vi piace non ha posto; la location che tanto sognate ospita già altri sposi; sono solo un paio di intoppi che potrebbero presentarsi a chi sceglie di sposarsi di sabato o domenica. Questi, infatti, sono solitamente i giorni più gettonati. Ma non solo: si tratta anche dei giorni in cui vengono celebrate anche altre feste, come per esempio le comunioni e le cresime.

Scegliendo il venerdì come giorno per le vostre nozze, non inciamperete in queste problematiche: non dovrete dividere la scena con altri sposi, né tanto meno dirottare i festeggiamenti verso una location che non è la vostra prima scelta! Il venerdì non è ancora molto diffuso come giorno per sposarsi…approfittatene!

Venerdì: un giorno in più per festeggiare

Un altro punto a favore del venerdì è sicuramente la sua posizione all’interno della settimana: essere il giorno precedente all’inizio del weekend vero e proprio, vi darà la possibilità di allungare i festeggiamenti fino a tre giorni!

Se ad esempio scegliete come location per il buffet o ricevimento un agriturismo, o comunque un luogo che disponga di stanze per dormire, potrete sempre decidere di pernottarvi dopo i festeggiamenti lunghi tutta la giornata, con alcuni amici intimi. In questo modo, il giorno seguente (il sabato, quindi) avrete a disposizione un’intera giornata per stare insieme, nel pieno relax post celebrazioni…oppure per continuare il mood!

E il giorno dopo ancora? Niente corse in ufficio, né per voi, né tanto meno per gli invitati: è domenica, si può tirare un sospiro di sollievo!

Venerdì: un ottimo aiuto per chi viene da lontano

In ogni matrimonio ci sono sempre invitati che devono attraversare intere regioni (a volte stati!) per parteciparvi: sposandovi di venerdì, darete loro la possibilità di godersi di più il viaggio, e di rientrare con calma verso casa.

Affrontare un lungo viaggio per partecipare a delle nozze, vuol dire essere particolarmente legati agli sposi, e sicuramente vale anche il contrario: sposandovi di venerdì approfitterete di un giorno in più per riunirvi. Se si tratta di invitati speciali, potreste addirittura approfittarne per passare più tempo insieme, magari visitando la vostra zona la domenica, creando un tour che vi vedrà ricoprire il ruolo di sposi ciceroni!

Venerdì: una data memorabile

E poi chi se lo scorda un matrimonio celebrato di venerdì? Sarà una data speciale che vi caratterizzerà per sempre, aldilà del giorno della settimana scelto. Ma optando per il venerdì farete sicuramente una scelta diversa, che esula dai canoni standard, con quel pizzico di originalità che non passerà inosservato.

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Vi sareste dovuti sposare nel 2020, ma a causa dell’emergenza Coronavirus siete ormai rassegnati a rimandare le vostre nozze? Ecco qualche motivo per cui rimandare al prossimo anno non è detto sia la soluzione più scontata. Sposarsi entro il 2020 non è impossibile: vediamo insieme quali aspetti di questa scelta non dovete sottovalutare.

Se avete scelto il 2020…

Avrete sicuramente avuto i vostri motivi, quindi rimanete fissi sulla vostra scelta iniziale! Il 2020 doveva essere il vostro anno, l’avete scelto tra altri, e quindi non rinunciate. Pensatelo in positivo: un matrimonio porta sempre gioia, emozioni, voglia d’amore. Nella situazione attuale, questo turbinio di emozioni si amplia ancora di più, e il vostro grande giorno può essere quell’occasione per dare a tutti i vostri cari una spinta in più per il futuro. Una sorta di rinascita, di voglia di tornare ad abbracciarsi ed amarsi come negli ultimi mesi non si è potuto fare. Questo non può che amplificare il significato già meraviglioso della vostra unione, rendendo le vostre nozze un simbolo di speranza e sincera voglia di stare insieme.

Le vostre emozioni: non sottovalutatele

Rimandare un matrimonio ha dei risvolti spesso negativi sull’umore degli sposi, a maggior ragione se a causa di una pandemia che non dipende dalle proprie scelte. Se avreste dovuto sposarvi nei mesi tra febbraio e giugno, prendete in considerazione di posticipare la cerimonia solo di un paio di mesi, non di aspettare addirittura l’anno prossimo.
I preparativi sono già stati fatti e, a livello di emozioni, è sicuramente meno pesante dover aspettare qualche mese, rispetto all’idea di rimandare all’anno prossimo.

I dettagli così ben studiati…

Potrebbero non essere più molto attuali l’anno prossimo! Una canzone, il tema stesso del matrimonio, una location…potrebbero essere magici quest’anno, ma perdere di significato l’anno prossimo. Non vale la pena rimandare una cerimonia definita attentamente nei piccoli particolari, che andrebbero altrimenti sicuramente rivisti per un posticipo di così tanti mesi.
Avreste davvero la forza e la volontà di ricominciare da capo, ricontrollare ogni dettaglio, rivalutare ogni decisione? Sicuramente l’umore e le circostanze attuali vi farebbero cambiare idea su mille cose, e sarebbe davvero arduo dover architettare di nuovo tutto quello che avete deciso per mesi e mesi… mantenendo fissa la vostra data, o al limite spostandola di pochi mesi, questo non capiterà. Dovrete solo pazientare un po’ di più, ma senza la preoccupazione di dover riorganizzare molti dettagli.

I fornitori? Nessun problema!

Da quando ci sarà nuovamente il via per i matrimoni, in chiesa come in comune, non avrete alcun problema con i vostri fornitori se manterrete l’idea di sposarvi entro il 2020. Contattateli per trovare una nuova data per quest’anno, vi verranno incontro sicuramente. Decidendo invece di posticipare la data delle nozze all’anno prossimo, invece, potrebbero esserci complicazioni, come ad esempio un cambio di prezzi e condizioni, a vostro svantaggio.
Ricordate inoltre che il prossimo anno, proprio a causa delle molte disdette degli ultimi mesi, ci sarà il boom di matrimoni: sarebbe difficile trovare una data disponibile per location, ristoranti, fotografi…molto meglio cogliere il lato positivo di una cerimonia così importante, anche in questo momento delicato, e viverla al meglio con il vostro partner e le persone a voi più care.

(Commenting: OFF)

L’epidemia di COVID-19 ha costretto molte coppie a rimandare le nozze. Vediamo come affrontare serenamente una situazione complicata.

La data è già fissata, le partecipazioni di matrimonio sono state inviate e manca soltanto andare a ritirare gli abiti da cerimonia: ma arriva l’evento inaspettato che ci vede costretti a posticipare il giorno delle nozze. Il diffondersi del coronavirus e le conseguenti norme di contenimento hanno impedito la celebrazione dei matrimoni primaverili ponendo un velo di incertezza sul da farsi.

Come abbiamo appreso negli ultimi giorni il nuovo decreto firmato dal premier Conte prolunga i divieti per ogni forma di assembramento e aggregazione sociale ai fini di contenere il contagio dal Covid-19 in questa Fase 2 di timido allentamento delle restrizioni. Saranno dunque preclusi ogni forma di evento, cerimonia pubblica e, quindi, anche matrimoni.

Quali fattori possono spingere a rinviare le nozze?

Oltre all’emergenza stringente, dovuta ai provvedimenti e divieti adottati, che sta vivendo attualmente il nostro paese, ci sono altre possibili concause che potrebbero mettere a repentaglio anche la celebrazione delle nozze nel prossimo futuro. 

Condizioni climatiche non favorevoli, impedimenti della location, problematiche di varia natura potrebbero non consentire la celebrazione come stabilito da protocollo. 

Cosa possiamo fare in questi casi?

Mantenete la calma… è questione di tempo

Molto importante in queste situazione è mantenere la calma e cercare di attuare tutti i provvedimenti necessari. Può risultare difficile all’inizio, ma parlarne e affrontare il tema in due aiuta a gestire con più serenità la faccenda. Vi ricordiamo che si tratta di una situazione temporanea e che presto potrete riprendere i preparativi del grande giorno. Pensate che l’attesa non farà altro che aumentare la voglia di pronunciare quel fatidico Sì.

Avvisare gli invitati

Molte delle persone a cui avete mandato l’invito di matrimonio potrebbero vivere lontano o trovarsi momentaneamente fuori per questioni lavorative. Nel caso in cui vi troviate nell’impossibilità di celebrare le nozze, il nostro consiglio è quello di avvisare prima di tutto coloro che non vivono nella vostra zona e che hanno acquistato voli o biglietti aereo, in quanto potrebbero disporre di un limite di tempo consentito per richiedere il rimborso del viaggio. Pian piano poi procedete ad avvisare quelli più vicini. I vostri cari saranno empatici e comprensivi dinanzi a questa situazione delicata.

Disbrigate le pratiche burocratiche

A coloro che avrebbero dovuto celebrare le nozze con funzione religiosa e hanno già compiuto il Consenso Matrimoniale con il parroco, suggeriamo di contattare quanto prima la parrocchia per richiederne il rinvio.

Sia per il rito religioso che quello civile è necessario rivolgersi all’Ufficio di Stato Civile del proprio comune di appartenenza con avete eseguito la richiesta delle pubblicazioni e stipulare con i responsabili una nuova data. È importante sapere che secondo il decreto “Cura Italia”, al punto 103.2 viene specificato che chi è in possesso delle pubblicazioni di matrimonio con data di scadenza compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile, avrà una nuova proroga di validità estesa fino al 15 giugno 2020. (1)

Vi consigliamo comunque di richiedere informazioni specifiche al vostro comune di residenza.

Stabilire una nuova data con i fornitori

Mettetevi in contatto con tutti i fornitori che avete ingaggiato per l’organizzazione del ricevimento. Nel caso in cui abbiate firmato un contratto con ciascuno di essi informatevi su eventuali clausole apposte e su tutti i fattori da prendere in considerazione. Visto che si tratta di un’emergenza traversale a tutti i settori, che si tratti del fotografo, della location o del fioraio, saranno tutti disponibili nel fornirvi l’attenzione necessaria e una nuova data.

Mettete da parte tutto ciò che potrà essere riutilizzato.

Se avete acquistato dei gadget, dei segnaposto di matrimonio fai da te e decorazioni per le nozze, conservate tutto ciò che pensate di poter riutilizzare nel giorno in cui finalmente si svolgerà la cerimonia. E se avete scelto delle bomboniere di matrimonio utili o alimentari come ad esempio marmellate, confetture e creme, controllate se si tratta di prodotti a lunga o breve scadenza, al fine di poter richiedere l’eventuale sostituzione con altri prodotti.

L’attesa del giorno del vostro matrimonio contribuirà a renderlo un momento veramente unico. Con un po’ di pazienza potrete stabilire una nuova data, ultimare i preparativi che avevate iniziato da tempo e celebrare finalmente il momento memorabile del Sì e lanciare il bouquet da sposa circondati dai sorrisi e la gioia di tutti i vostri cari, lasciandovi alle spalle questo brutto periodo.

Articolo originale di Mariarosaria Masella per Matrimonio.com

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Le future spose sanno bene quanto siano impegnativi i preparativi matrimoniali, proprio per questo è tanto necessario quanto importante coinvolgere il più possibile il futuro sposo nelle decisioni da prendere. Al tempo stesso però ci sono delle scelte che competono allo sposo in prima persona. Ecco allora una serie di consigli e suggerimenti, tra codici di comportamento, accortezze, galanterie e scelte importanti, che potrebbero risultare molto utili a voi futuri mariti. Affinché possiate sentirvi pronti ad affrontare una cerimonia perfetta, senza deludere le aspettative di nessuno, fate attenzione a questi 6 importanti dettagli.

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1. Occhio al testimone

Il ruolo che spetta al testimone è in assoluto quello più importante in riferimento agli sposi, e non solo dal punto di vista affettivo, ma anche da quello legale. Non a caso infatti, solitamente viene scelto come testimone un parente stretto, come per esempio un fratello o una sorella, o un amico al quale si è molto legati. È importante per questo che il rapporto con il futuro testimone sia un rapporto basato sulla fiduciae sull’affetto. Scegliete allora con molta accuratezza il firmatario della vostra cerimonia, non che garante morale e legale della vostra unione, una guida pratica ma anche spirituale della famiglia che desiderate costruire.

Ricordate che i testimoni avranno anche l’arduo compito di aiutare gli sposi nei preparativi del matrimonio assistendoli moralmente e sbrigando quelle faccende che possono appesantirli e stressarli; altri importanti compiti sono anche quelli di conservare le fedi nuziali fino al momento del loro scambio, di consegnare l’offerta al parroco dopo la cerimonia, e di di prendere in mano l’organizzazione dell’addio al celibato.

Che sia uno o più di uno, la scelta dei testimoni deve ad ogni modo essere condotta con estrema serietà. Scegliete coloro ai quali affidereste le cose e le persone più care che avete.

2. Il momento giusto per l’addio al celibato

Quello dell’addio al celibato è un momento particolare e proprio per questo è necessario fare attenzione non solo alla situazione, che non deve sfuggire di mano, ma anche alle tempistiche di realizzazione. Al di là del più spassionato consiglio di evitare sciocchezze delle quali potersi pentire in futuro, è altresì consigliato organizzare la festa non troppo a ridosso del matrimonio; la confusione dei festeggiamenti, gli stravizi alimentari e non solo, possono incidere negativamente sulla vostra salute e sulla vostra lucidità. Sarebbe preferibile mantenersi cosciente il più possibile per agire in maniera responsabile fino alla fine. Ricordate che il cuore dell’evento non siete solo voi, ma anche la donna che amate e che volete resti al vostro fianco per sempre. Le cose da fare sono tante sia il giorno delle nozze, sia nei giorni precedenti; fate in modo di rimanere lucidi e di riposare il più possibile.

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3. Il bouquet: ultimo dono da fidanzato

Secondo il galateo previsto dalla tradizione il bouquet della sposa rappresenta l’ultimo dono che il futuro sposo offre alla sua amata in veste di fidanzato. Solitamente il bouquet viene consegnato di persona, ma se questo non fosse possibile, è consigliato accompagnare il mazzo di fiori con un bigliettino in cui appuntare i vostri sentimenti e le vostre sensazioni nelle ore che precedono il grande passo. Dedicate alla vostra futura sposa una poesia, una seconda dichiarazione, una promessa, un semplice “Per sempre” o un sintetico e romantico “Ti amo”. Questi sono gli ultimi attimi che vivete da fidanzati, approfittatene e date al sentimento che vi unisce lo spazio che merita.

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4. Porta bene o porta male?

La tradizione recita che il futuro marito non dovrebbe vedere la sua futura sposa in abito nuziale prima della cerimonia perché considerato un atto malaugurante. In virtù di questo, molte coppie conviventi, scelgono di dormire separati alla vigilia del grande evento.

Per chi ci crede, occhio anche a quando varcate definitivamente l’uscio della porta di casa; a quanto pare lo sposo non deve per nessuna ragione al mondo tornare indietro; che si tratti di emergenza o di dimenticanza, mai rientrare in casa, significherebbe in qualche modo “averci ripensato”; anche se effettivamente non è così, sarebbe comunque di cattivo auspicio. Qualunque cosa occorra, dal momento dell’uscita dello sposo, spetterà al testimone dello sposo provvedervi.

5. Non dimenticate i ringraziamenti

Uno sposo che si rispetti non deve dimenticarsi di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del suo grande giorno. Organizzatevi per non dimenticate di ringraziare nessuno, famiglia della sposa in primis. Non sarebbe male far pervenire ai suoi familiari un messaggio in forma scritta; una scelta formale ma senza dubbio importante. Un pensiero scritto sarà un omaggio alle persone che hanno reso possibile l’esistenza della vostra amata e che rimarrà come un ricordo indelebile da poter conservare negli anni. Mettete da parte la timidezza, magari fatevi aiutare dal vostro o dai vostri testimoni, fate qualcosa di piccolo ma allo stesso tempo rispettoso, grande nel valore e nel significato.

6. Parola d’ordine: collaborazione

I preparativi matrimoniali possono mettere a dura prova la pazienza degli sposi, soprattutto quella della sposa. Si sa che alla fine è proprio a lei che spettano gli oneri maggiori, ma voi futuri mariti non dovete essere da meno. Il matrimonio è un evento che appartiene anche a voi; siate sostegno e collaborazione per la vostra amata. Nei momenti di maggiore stress è proprio in voi che cercherà appiglio, consolazione, sicurezza e consiglio; siate pronti a sorreggerla e a dirle cosa pensate in merito alle scelte da fare. Tolleranza e collaborazione sono fondamentali; evitate atteggiamento passivo e quelle classiche espressioni che denotano indifferenza, come per esempio: “Scegli pure tu per me va bene tutto!”, “Tanto è uguale”, “Non ne ho idea”, “Sai che sono d’accordo con te”, “Ma che ti importa..”, e tante altre.

“Sostegno” non significa essere accondiscendenti, al contrario. Essere troppo accondiscendenti equivale a non assumersi responsabilità decisionali; questo atteggiamento potrebbe portare a inutili bisticci che in un momento come questo andrebbero assolutamente evitati. L’obiettivo non è perdere tempo inutilmente, né tantomeno inasprire il vostro rapporto. Fate attenzione! Dite ciò che pensate senza timore, soprattutto nei momenti in cui la vostra amata sarà più in difficoltà. Siate per lei un pilastro pronto a sorreggerla.

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Un vero e proprio trend per i matrimoni dell’ultimo anno arriva direttamente dagli Stati Uniti, in particolare dal Colorado. Di cosa si tratta? Del cosiddetto Wedding Cannabis, che prende ispirazione in tutto e per tutto dalla canapa.

Wedding Cannabis: perché sceglierlo

Se siete appassionati di canapa naturalmente, ma non meno di rispetto per l’ambiente! Sempre più prodotti sono infatti realizzabili grazie alla canapa, dai suoi semi, alle farine, all’aroma. Per la coltivazione della canapa occorre molta meno quantità di acqua rispetto ad altre colture, e questo rappresenta un punto in più a suo favore per gli amanti della natura.

Nozze di canapa: come realizzarle

La cosa fondamentale anche per questo trend è l’attenzione al dettaglio. La preparazione di una cerimonia nuziale e il relativo ricevimento impegnano già in generale lo  sposo e (soprattutto) la sposa, ma scegliendo le nozze di canapa stupirete tutti i vostri ospiti con un trend nuovo e che dà la possibilità di molti richiami (mai banali) in linea con il tema.

Sicuramente una parte fondamentale delle nozze a base di canapa la ricopre il menu: dagli antipasti, ai primi, ai secondi, ma anche nei contorni. La canapa si sposa bene con ogni portata, e molti sono gli chef che approfondiscono questo tipo di pianta, studiandone gli abbinamenti culinari, soprattutto in seguito a questo nuovo trend nel campo dei matrimoni.

Anche nelle bevande è possibile ritrovare la canapa, dalle birre ai vini. E per il dolce? Ovviamente i pasticceri hanno risolto anche questo problema, e le proposte di torte nuziali a base di farina e semi di canapa non mancano.

Oltre il menù c’è di più!

Naturalmente un ‘’wedding cannabis’’ non può prevedere solo il menu a tema canapa: ogni dettaglio dovrà richiamare il tema del matrimonio. Nelle partecipazioni può essere una buona idea far disegnare la forma della pianta, così come sulla tavola non dovranno mancare boccioli di cannabis; e perché non pensare ad un bouquet ed una coroncina per la sposa che prevedano fiori di canapa? Ovviamente, come vuole la tradizione, anche i fiori usati per la cerimonia dovranno essere in linea con il bouquet e riprendere quindi il tema della cannabis: sui banchi in Chiesa, in spiaggia, o ovunque desideriate celebrare la vostra unione.

Per essere ancora più in linea con il tema della canapa, sappiate che la moda per tutto ciò che è eco-green, ha portato alla produzione di abiti da sposa in tessuti con bassissimo impatto ambientale. Non solo cotone e lino, ma anche la canapa ha cominciato ad essere utilizzata come tessuto bio! Ecco quindi un’altra svolta: per rimanere in tema canapa, si può considerare l’idea dell’abito da sposa in tessuto di canapa, che richiede una lavorazione totalmente artigianale.

Si tratta di una produzione pregiata che rispetta l’ambiente, e che deve essere fatta da mani abili ed esperte. L’abito in canapa viene prodotto in Italia ma anche all’estero, ed è talmente di moda che molte case di sartoria, marchi e stilisti che producono abiti nuziali, lo propongono in numerosissimi modelli, che possono poi essere personalizzati a seconda delle esigenze da abili sarte.

(Commenting: OFF)

Quale donna non sogna di arrivare al giorno delle proprie nozze in forma smagliante e perfetta? 

Ecco il primo segreto: se vuoi essere una sposa splendida, devi prenderti cura del tuo corpo per tempo. Questo non vuol dire diete estreme, palestra, centri benessere o quant’altro. Un matrimonio è già molto dispendioso, ma almeno su quest’aspetto potrai risparmiare, se ti prendi con anticipo. Ecco qui qualche consiglio per essere splendida il giorno del tuo matrimonio, e senza spendere una fortuna!

Non è mai troppo presto per…

Cominciare a prenderti cura della tua pelle! Niente creme o trattamenti costosi: comincia dall’alimentazione. Una sana alimentazione è alla base di una pelle idratata, luminosa, splendente. Comincia mesi prima del tuo matrimonio bevendo molta acqua: l’idratazione arriva da dentro! Dai spazio a cibi salutari: sì a verdure, cotte e crude, cereali integrali, carni bianche; no a fritture, condimenti pesanti e snack preconfezionati.

Fai di questo il tuo stile di vita abituale: il tuo corpo ringrazierà, e i risultati ti incoraggeranno a continuare su questa strada! Accompagna questa routine ad un allenamento fisico: senza esagerare, basta una mezzoretta di passeggiata veloce ogni giorno. In questo modo darai una bella scossa al tuo metabolismo e brucerai grassi in maniera veloce e senza troppa fatica.

Trattamenti naturali low cost per il corpo

Anche qui, non cominciare troppo tardi. Per essere radiosa il tuo giorno speciale, comincia a prenderti cura del tuo corpo con trattamenti naturali già mesi prima. 

Per il viso, ricorda di fare uno scrub un paio di volte a settimana, in base al tuo tipo di pelle.

Uno scrub miracoloso e a costo minimo è questo: due cucchiaini di zucchero di canna e uno di miele. Massaggia delicatamente, lascia agire un paio di minuti, et voilà: un trattamento naturale e delicato per esfoliare, nutrire e illuminare il tuo incarnato. 

Come scrub per il corpo puoi usare della polvere di caffè unita a dell’olio di mandorle (che aiuta a prevenire e curare le smagliature, e rassodare la pelle) o al miele (idratante): applica questo leggerissimo scrub un paio di volte a settimana prima della doccia per una pelle setosa e senza imperfezioni.

E per i capelli?

Non dimenticare che anche i capelli hanno bisogno del loro trattamento, che deve cominciare, anche qui, mesi prima del matrimonio. 

Per una chioma idratata e lucente, un paio di volte a settimana applica questa maschera: olio di cocco miscelato a olio di argan e semi di lino. Applicali sui capelli asciutti, prima della doccia, e lascia agire almeno un paio d’ore. Vedrai i tuoi capelli rinascere!

Per nutrire la cute e prevenire la desquamazione (spesso causata dal calore di phon e piastre), massaggia le radici dei capelli con qualche goccia di olio di tea tree.

Non dimenticare mani e unghie

Un vero biglietto da visita sono proprio le mani, soprattutto nel giorno del matrimonio, in cui i riflettori sono tutti sulla sposa! Preparale al meglio idratandole ogni giorno con una crema apposita, o applicandoci dell’olio di cocco, da massaggiare anche su cuticole ed unghie: mani sane e curate per una sposa al top!

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